Il viaggio nella penisola salentina, da costa a costa, parte da Lecce in direzione nord-est. Si percorrono 11 km fino ad arrivare a San Cataldo, marina caratterizzata da una costa bassa, con tratti di spiaggia bianca alternata a roccia e fondali bassi. Al largo, dove il mare diventa profondo, i resti dell'antico porto romano (Porto Adriano) e la cosiddetta "chiesa sommersa", blocchi di pietre che si allungano in mare per decine di metri.
A nord di San Cataldo caratteristiche simili presentano la costa ed il mare di Torre Chianca, Casa l'Abate, Torre Secchiolla e Torre Rinalda.
A sud si trova Torre dell'Orso, rinomata località balneare con ampia spiaggia di finissima sabbia color argento, con folta pineta attrezzata limitata da scogli, ed un mare caratterizzato da intensi e limpidi fondali. La marina di Torre dell'Orso si estende ad arco di mezza luna per circa 900 mt. incastonata tra due scogliere. A ridosso della spiaggia, sulle basse dune, verdeggia una ridente pineta, attraversata da un corso d'acqua chiamato "Brunese". All'interno della scogliera, ricca di grotte, troviamo dei graffiti antichissimi in latino e greco. A sud-est della baia di Torre dell'Orso si apre nella parete di roccia la "grotta di San Cristoforo".
Verso sud Otranto è il centro abitato più orientale d'Italia. Nel 1480 fu preso e messo a sacco dai turchi e le ossa delle vittime di quella tragica vicenda si trovano oggi nella "Cappella dei Martiri" della "Cattedrale". La città vecchia è in gran parte racchiusa da mura. In alto si erge il poderoso "Castello aragonese" di fine XV secolo. A 7 Km a Nord-Ovest della città si trovano i "Laghi Alimini", uno specchio di acqua che comprende Alimini Grande ed Alimini Piccolo, detto anche Fontanelle a causa delle numerose risorgive di acqua che lo alimentano. I due bacini comunicano tramite un canale naturale detto "lu Strittu". I fondali raggiungono come massima profondità i 4 metri. Le acque dell'Alimini Grande hanno una maggiore salinità, quasi la stessa del mare, grazie al continuo collegamento con lo stesso. Il fondale di ambedue i laghi ha composizione vegetale: il lago Fontanelle si compone prevalentemente di crostacei e di cladoceri, il lago Alimini Grande di molluschi.
Avanzando verso sud si raggiunge Santa Cesarea Terme, un piccolo comune arroccato sulla costa rocciosa, centro turistico e termale caratterizzato dalla presenza di ville in stile liberty e coloniale, sottoposto a vincolo ambientale e forestale. La presenza di numerosi faraglioni e grotte marine offre scenari incantevoli che trovano la massima espressione nella caletta di Porto Miggiano, dove il mare lambisce la sabbia dorata, e nella scogliera del Caicco, dalla quale è possibile raggiungere le grotte naturali di acqua sulfurea. Tra le più famose grotte marine la "grotta Zinzulusa", che si può raggiungere anche da terra ed offre ai visitatori uno spettacolo suggestivo per l'abbondanza di stalattiti e stalagmiti.
Mare cristallino e bellezza dei luoghi caratterizzano Castro, il cui nome di origine latina è riferito alla fortificazione, con riferimento al castello aragonese del '500. Castro era un raro esempio di città fortificata ed il suo castello era giudicato inespugnabile per la sua posizione naturale (era costruito su di un promontorio protetto da un verso dal mare e dall'altro da uno scosceso terrapieno) e per la solidità della sua costruzione. Nella sottostante insenatura troviamo Castro Marina.
Anche Tricase si divide tra entroterra e marina, con un'altitudine di 97 metri sopra il livello del mare. Con le marine di Tricase Porto e Marina Serra si estende sul versante adriatico con ben otto chilometri di costa. Dista dal capoluogo 55 km e si trova a soli quattro chilometri dal mare.
Santa Maria di Leuca è la propaggine più meridionale tra i vertici ideali del Salento. Sorge sopra il promontorio su cui si trovano la Basilica e il faro (alto 48 metri e a 102 metri sopra il livello del mare è uno dei più importanti d'Italia), mentre a sud troviamo Marina di Leuca. Leuca è località turistica famosa soprattutto per le ville ottocentesche, con un litorale costeggiato da numerose grotte ricche di iscrizioni greche e latine, come la grotta "Porcinara", o di reperti neolitici (ossa lavorate, ceramiche grossolane) come la "grotta del Diavolo". Entrambe sono visitabili via terra. Da ricordare sono la "grotta del Fiume", la "grotta del Presepe", le "Tre Porte", la "grotta del Bambino", la "grotta dei Giganti", la "grotta del Drago". Dalle grotte di ponente a quelle di levante, anch'esse affascinanti come le "grotte Cazzafri", la "grotta del Morigio", le "grotte di Terradico" e tante altre. All'estremità del Capo di Santa Maria di Leuca vi è la Basilica "Santa Maria De Finibus Terrae". La chiesa, con l'attuale struttura fortificata, fu costruita tra il 1720 ed il 1755. Nel piazzale antistante la Basilica, rivolta verso la marina del paese, sorge la Croce monumentale, eretta nel 1901 in occasione dell'Anno Santo. Sul viale che conduce alla Basilica tra gli alberi della pineta, si trova la Croce Pietrina costruita a testimonianza del passaggio di San Pietro. Nel centro della marina di Leuca si trova la chiesa di Cristo Re.
Risalendo la costa dal suo punto estremo si raggiunge Marina San Giovanni, nella parte jonica della penisola, nelle cui vicinanze si trovano resti del porto romano di "Usentum".
Nell'entroterra, ma esteso fino alla costa, Ugento sorge su un colle, ad un'altezza di 108 metri sul livello del mare. L'area comunale è la seconda per estensione fra i comuni della provincia di Lecce; comprende le frazioni di Gemini e Torre San Giovanni e le spiagge di Torre Mozza e Lido Marini. La costa si affaccia sul mar Ionio per un'estensione di circa 8 km, ed è prevalentemente bassa e sabbiosa, con rocce solo in alcuni brevi tratti. A ridosso della costa, numerosi bacini artificiali contornati da sterpeti e boschi di macchia mediterranea si estendono fino all'entroterra, dove lasciano spazio a un paesaggio tipicamente agreste, caratterizzato da uliveti e vigne su bassi colli di rocce e terra rossa.
In breve si arriva a Gallipoli, chiamata anche "Perla dello Jonio", il cui nome greco, "Kale Polis", significa bella città. Il borgo è la parte moderna che si trova sul promontorio. Sulla costa, nei pressi del porto, la città antica sorge su un'isola di origine calcarea, collegata alla terra ferma attraverso un ponte formato ad archi. I suoi monumenti più importanti sono il "Castello Angioino" rifatto nel '500, la "Cattedrale di S. Agata" e la cosiddetta "Fontana Greca", ricostruita nel 1560, risalente alla prima età rinascimentale. L'economia della città di Gallipoli si basava nei tempi passati sul commercio internazionale di olio e vino. Attualmente sono molto importanti le attività legate alla pesca e al turismo. A sud-ovest appare chiara "l'isola di Sant'Andrea", sede di un grande faro, costruito nel 1866.
Risalendo ancora si incontrano Lido Conchiglie (una distesa di dune) e la spettacolare Montagna Spaccata, ed è subito riviera di Nardò.
Le "Quattro Colonne" sono i resti di un antica torre, chiamata "torre del Fiume di Galatea", edificata da Carlo V nel 1563, con lo scopo di avvistare i pirati, che in quel periodo hanno saccheggiato la zona, costringendo gli abitanti a migrare nell' entroterra salentino.
Santa Maria al Bagno si trova nel mezzo della favolosa baia che va da Gallipoli fino alla punta di Santa Caterina, con le due località separate dal piccolo promontorio di "Punta dell'Aspide". Santa Caterina è protetta dalla «Torre dell'Alto» che la domina dal «dirupo della Dannata» e dall'omonima torre del XVII secolo.
Proseguendo si giunge al "Parco naturale regionale di Porto Selvaggio", istituito con una legge regionale nel 2006. Il Parco si estende per circa 1.000 ettari e riunifica in un'unica area il parco naturale attrezzato (già istituito nel 1980) e l'area naturale protetta della "Palude del Capitano". E' senza dubbio una delle più famose e suggestive località pugliesi. Nei pressi altri siti di interesse sono la "grotta del Capelvenere" e la "grotta di Uluzzo" con le loro invitanti e trasparenti acque. A ricordarci tempi di perenni allarmi e di incursioni, ecco ancora una volta di scena le torri: Torre Inserraglio, Torre Sant'Isidoro e Torre Squillace.
A nord Porto Cesareo, compresa tra il litorale di Taranto e quello di Gallipoli, si caratterizza, verso ponente, per le immense distese di sabbia e, sulla parte di levante, per un ampio specchio lacustre. Nel porto di Porto Cesareo ubicato a ponente, troviamo un'isola che gli abitanti indicano con il nome di "Isola dei Conigli". Il mare, sempre limpido, trova contrasto nei numerosi scogli che paiono posti a proteggere la città che sorge nell'insenatura frastagliata, con il suo porto attrezzato per l'attracco dei natanti da diporto. Da borgata di pescatori oggi, Porto Cesareo, è diventata una località turistica che offre una completa ospitalità al gran flusso di villeggianti. Ha anche una stazione di ecologia e biologia marina che ha dato origine ad un importante Museo dove sono raccolte numerose conchiglie e diverse specie marine del Mediterraneo. A completamento della vocazione ecologica è stato istituito un parco marino a difesa del patrimonio naturalistico della costa. Caratteristica la torre Carlo V che sovrasta il centro del paese.
In direzione nord si entra nel territorio di Taranto.


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