
La Storia di Porto Cesareo
Porto Cesareo (Cisària nel dialetto locale) è un comune di 4.412 abitanti della provincia di Lecce e dista dal capoluogo 27 km.
Ai tempi dei romani si chiamava "Portus Sasinae" (periodo di cui non resta nessuna traccia, se si escludono sette colonne monolitiche di marmo cippollino immerse nel mare), quando era un importante scalo portuale per il commercio dei prodotti agricoli delle ricche zone interne. In realtà il luogo era già abitato in epoca preistorica (villaggio sulla Penisola della Strea) e successivamente nell'età del Bronzo da marinai di provenienza greca (ritrovamenti in località "Scalo di Furno" di vari cimeli, tra cui statuette votive, e di un'area dedicata al culto della dea Thana).
Cadde nell'abbandono a causa delle scorrerie dei pirati e dell'impaludamento della zona fino all'arrivo, intorno all'anno Mille, di alcuni monaci basiliani che vi costruirono un'abbazia che utilizzarono sino al XV secolo, periodo in cui la località passò di proprietà dagli Orsini del Balzo, principi di Taranto, agli Acquaviva, duchi di Nardò, e si sviluppò come porto per il commercio soprattutto di olio e grano, dapprima verso la Sicilia, per poi ampliare al resto delle grandi Repubbliche marinare di quell'epoca. Fu anche in quel periodo che iniziò la costruzione, a difesa dai nemici provenienti dal mare, dell'importante "Torre Cesarea" e di tutte le altre torri costiere di cui è ancora ricca la fascia costiera jonica salentina. Dopo un nuovo periodo di decadenza, intorno a XVIII secolo tornò a ripopolarsi grazie all'attività di una tonnara che attirò varie famiglie nobili, tra cui i Muci, che acquistarono e detennero il feudo sino agli inizi del XIX secolo, anche dopo la loro abolizione ufficiale. Il centro continuò così a svilupparsi e quando, alla fine del XIX sec.la popolazione venne a contare qualche centinaio di persone, vi si costruì la chiesa intitolata a S. Maria.

Durante il periodo fascista, grazie alla bonifica dell'Arneo, il centro crebbe di importanza non solo come porto peschereccio ma anche come località turistico-balneare ed iniziò ad essere chiamata Porto Cesareo.
Nel 1975, grazie alla volontà dei residenti che chiedevano da tempo l'autonomia dal comune di Nardò, Porto Cesareo divenne a sua volta comune a tutti gli effetti. Oggi quest'ultimo è ormai una rinomata località di bagni grazie ai suoi 17 km di spiaggia dorata in parte attrezzati e acqua molto limpida fronteggiate da un arcipelago di isolotti ricchi di vegetazione e di fauna che conta specie molto rare. Dal 1997 il Comune è sede di una delle 20 aree marine protette d'Italia per la presenza di una ricchissima e diversificata comunità marina di elevato valore biologico. L'area si estende fino a 7 migliadalla costa, tra Punta Prosciutto a nord e Torre dell'Inserraglio a sud. Importanti sono anche la Stazione di Biologia Marina e il museo talassografico che contiene una raccolta malacologica, un erbario e rare specie ittiche.
Nel 2002 Porto Cesareo è balzato agli onori della cronaca per una notizia molto curiosa che ebbe molta eco e fu imitata successivamente anche in altre parti d'Italia: l'intitolazione di una statua a Manuela Arcuri. L'opera, realizzata dallo scultore salentino Salvatino De Matteis, richiama ancora adesso molti curiosi che, in vacanza nella zona, vengono a visitarla, ed è oggetto di diversi atti vandalici; essa rappresenta la moglie del pescatore che aspetta impaziente il proprio marito che torna dal mare.
C'è da annotare, però, un triste primato: recentemente in un sondaggio il comune è risultato il secondo più abusivo d'Italia, una realtà infelice che affligge da anni questo bellissimo territorio e che le autorità di competenza non riescono a fermare.
In una zona abitata dall'età del bronzo nel XVIII secolo a.C. - come dimostrano i reperti della penisola di Strea e di Scala di Furno - fu fondata dai Romani col nome di Cesaria sul sito dove sorgeva il Portus Sasinae dei Japigi. Nel Medioevo fu rifugio dei monaci basiliani; in epoche successive appartenne a lungo agli Orsini Del Balzo, conosciuto come feudo di Pescaria, per la presenza del villaggio di pescatori. L'attuale centro si sviluppò nel Cinquecento presso la torre Cesarea. Nel 1791 vi fu impiantata una tonnara che cessò tre anni dopo. Alla fine dell'Ottocento, un'altra tonnara ebbe più lunga vita, praticamente fino alla fine degli anni '70 del Novecento. Agli inizi del Novecento fu bonificato integralmente l'entroterra agricolo. Nel 1966 è stata fondata la Stazione di Biologia Marina, acquisita nel 1977 dall'Università di Lecce e gestita, dal 1980, da un comitato di cui fa parte anche il Comune di Porto Cesareo. E' comune autonomo dal 1974, quando un referendum ne ha sancito l'autonomia da Nardò. Negli ultimi decenni la sua importanza è cresciuta straordinariamente come mercato ittico e soprattutto come attrezzato insediamento turistico.
Porto Cesareo grazie al suo "porto naturale" che si affaccia sull'Isola Grande, detta anche Isola dei Conigli è uno dei più bei posti della costa salentina. Essa dista solo 500 m dalla costa ed è ricoperta da una folta pineta di ‘Pino d'Aleppo' e da acacie, piantate dai forestali nel circa 40 anni fa. I fondali presentano un caratteristico ambiente sub-tropicale con associazioni animali molto particolari e tipiche dei mari caldi. Il coralligeno, per la presenza di madreporari, si trova a profondità minime ed a brevissima distanza dalla costa. Si incontrano infine coloratissimi nudibranchi ed il gasteropode " Mitra zonata ", la cui conchiglia scura a fasce marroni chiare è molto ricercata e considerata una vera rarità dai collezionisti. Il litorale della riserva di Porto Cesareo è molto frastagliato e vario: dalle spianate calcaree dei terrazzi si passa alle spiagge, dove la duna costiera ospita una fitta vegetazione arbustiva tra golfi, insenature, speroni rocciosi, scogli e isolotti. L'integrità dei fondali è testimoniata dal recente avvistamento di alcuni giovani esemplari di Caretta caretta, che è ormai una rarità in Italia peninsulare. In forma ufficiosa l'annuncio della istituzione di n.6 riserve marine, tra cui quella di Porto Cesareo, era già stato dato dal Ministro Ronchi in occasione della Prima Conferenza Nazionale Aree Naturali Protette organizzata a Roma, dal 25-28 settembre 1997, dal Ministro dell'Ambiente. L'area interessa i comuni Porto Cesareo e di Nardò, entrambi della Provincia di Lecce. Una prima perimetrazione della Riserva era stata indicata dal Comitato per le Aree Naturali Protette ( G.U. n. 214 del 13.0931997, suppl. n.183 ). L'area protetta di Porto Cesareo è stata istituita ufficialmente il 12 dicembre 1997, con il Decreto del Ministro dell' Ambiente pubblicato sulla " GAZZETTA UFFICIALE N. 045 SERIE GENERALE PARTE PRIMA DEL 24 02 1998 ".
Il Tavoliere di Lecce e le Serre Salentine caratterizzano questa provincia, che costituisce la punta estrema d’Italia, con 97 comuni e una costa ricca e frastagliata che spazia dal mar Ionio al mar Adriatico. Questo territorio particolarmente attivo e produttivo, è noto per le vaste distese di uliveti e di vigneti, oltre che per le innumerevoli riserve naturali. Particolarmente interessanti in quest’area sono i monumenti artistici ed i siti archeologici, memoria degli antichi Messapi, delle civiltà greca e romana e dei bizantini, con i quali Otranto acquisì particolare rilievo. Le varie dominazioni susseguitesi hanno arricchito e abbellito tutti i centri urbani della provincia, lasciandoci oggi splendide tracce quali, per esempio, castelli, torri costiere, chiese e cattedrali. Nelle vaste campagne è, inoltre, possibile ammirare i dolmen e menhir, presenze ancora intatte di antichi insediamenti umani.
Città d’arte
Nel Salento, grazie ad un particolare gusto decorativo e ad un intenso fermento culturale, è possibile ammirare centri d’arte con monumenti di rilevante interesse storico-artistico. Tra di essi si ricorda Lecce per il trionfo del Barocco, Otranto per il mosaico di Pantaleone e Galatina per Santa Caterina di Alessandria.
Località balneari
Non bastano le parole a descrivere la bellezza delle spiagge salentine e la trasparenza delle acque di località come Porto Cesareo, Santa Cesarea Terme, Otranto e Gallipoli. Sicuramente da visitare sono la grotta della Zinzulusa ed i Laghi Alimini.
Borghi di qualità
Particolarmente bello e suggestivo è il centro storico di Otranto, che si erge sul mare e si sviluppa in tanti vicoli che collegano il Castello alla splendida Cattedrale, nota per il pregiato mosaico pavimentale di Pantaleono e per la cappella dei Martiri. Molto bello è anche il borgo di Specchia.
Città della tipicità
Tra i vini pugliesi più noti si ricorda il DOC Salice Talentino. Altra tipicità del Salento è la pasta di mandorla usata per dolci tipici del periodo natalizio e delle festività pasquali. Molto buona è anche la pasta semiartigianale, ancora prodotta in un antico stabilimento di Maglie, con trafile in bronzo e lenta essiccazione a freddo
Città turisticheTra le città più belle e turisticamente rilevanti si ricordano Gallipoli con il Premio Barocco e Melpignano con la Notte della Taranta che può annoverare tra le celebrità ospitate artisti del calibro di Giovanna Marini, Francesco De Gregori e Piero Pelù. Meritano sicuramente una visita anche Castro, Galatina e Nardò.
Marine nel Salento:
Porto Cesareo
Santa Caterina - Santa Maria al bagno - Gallipoli - Marina di Mancaversa - Torre Suda - Le Marine di Alliste - Torre San Giovanni - Torre Mozza - Lido Marini - Le Marine di Salve - Torre Vado - San Gregorio - Santa Maria di Leuca - Marina di Novaglie - Le Marine di Tricase - Marina di Andrano - Castro - Santa Cesarea Terme - Porto Badisco - Otranto - Torre dell'Orso - San Foca
Provincia di Lecce:
Acaya Arnesano Calimera Campi salentina Carmiano Cavallino Copertino Galatina Grecìa Salentina Lecce Lequile Merine Monteroni Novoli San Cataldo Soleto Sternatia Veglie Vernole Melendugno Roca San Foca Torre dell' Orso Alimini Carpignano Salentino Castro Corigliano d' Otranto Frassanito Maglie Melpignano Otranto S.Cesarea Terme Santa Cesarea Terme Serra degli Alimini Torre Santo stefano Castrignano del Capo Leuca Lido Marini Marina di Leuca Morciano di Leuca Pescoluse Ruffano S.Maria di Leuca Salve Santa Maria Di Leuca Torre Mozza Torre Pali Torre San Giovanni Torre San Gregorio Torre Specchia Torre Suda Torre Vado Tricase Ugento Casarano Galatone Gallipoli Leverano Lido Conchiglie Marina Di Mancaversa Nardò Porto Cesareo Rivabella Santa Caterina Santa Maria al Bagno Taviano Torre Inserraglio Torre Pizzo.
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